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Ripristinare un gommone... anzi, un cadavere - 2
I TUBOLARI . E' arrivato il momento critico…il rivestimento delle parti danneggiate dei tubolari è un'operazione da fare con calma, ragionandoci sopra e soprattutto, visto anche il costo del materiale, non è il caso di fare erroracci.

La prima operazione è quella di costruirsi delle dime da riportare identiche sul tessuto per poter tagliare le pezze di ricoprimento.

Per fare questo utilizzo dei teli di PVC che mi hanno regalato.

Il progetto va fatto a tavolino anche per evitare di sprecare tessuto con tagli assurdi.

Ho intenzione di inserire il nuovo tessuto sotto il vecchio in corrispondenza dei coprigiunti, un'operazione come questa mi garantisce un lavoro più pulito, esteticamente migliore e soprattutto più robusto.

Nel mio caso si tratta di rivestire la parte inferiore dei due coni di poppa, sia per un fatto puramente estetico, sia per una questione di tenuta,

Infatti le pezze, al momento, tengono perfettamente ma sono orribili da vedere, tutte di colore diverso e non so quanto tempo reggeranno.

Inoltre devo ripristinare la tenuta del coprigiunto di Hypalon che tiene la carena adesa al tubolare sinistro.

 

 

La colla utilizzata è la Frabo Neovulk con relativo catalizzatore, da stendere con una spatola o un pennello in maniera il più possibile uniforme.

Si applica una prima mano e si lascia asciugare qualche minuto, a questo punto si può dare una seconda mano di colla oppure incollare direttamente.

Per avere un buon incollaggio e una buona resa estetica gonfio i tubolari all'80% circa….gonfierò a tamburo solo dopo qualche ora dall'incollaggio.

L'operazione riesce abbastanza bene (per dire "perfetta" dovrei essere un professionista e non lo sono) e il gommone acquista tutto un altro aspetto, ho mantenuto i colori originali e non ho sovraccaricato di tessuto il gommone.

Certo, la resa estetica non è il massimo, ma come ho già detto, la cosa più importante è stato dare un rinforzo in una zona molto sollecitata.

Una volta deciso come ricoprire i tubolari, si passa alla sagoma e successivamente al taglio delle dime.

Verificato che le dime sono perfette si copiano sull'Hypalon e si passa all'operazione di scollaggio-incollaggio.

 

Con la pistola termica scollo le parti vecchie che andranno tagliate via, oppure serviranno da ricoprimento parziale del tessuto.

Il passaggio fondamentale per un incollaggio che regga nel tempo, deve per forza di cose passare attraverso una perfetta preparazione dei materiali da incollare, in questo caso le pezze e il tessuto vecchio….per preparazione intendo una prima pulizia, una carteggiata perfetta in tutta la superficie da incollare e una successiva pulizia.

Un materiale non preparato adeguatamente non da' alcuna sicurezza.

Per una questione estetica e di simmetria, ricopro allo stesso modo anche il tubolare destro, che non ha pezze brutte da vedere e il lavoro viene decisamente meglio. Finito di incollare le pezze nella parte inferiore dei tubolari, mi rimane una discreta scorta di Hypalon, decido di fare due calcoli per verificare se riesco a sostituire le zone gialle dell'opera morta (che si presentano strappate in più punti e molto rovinate) con il tessuto rimasto.

Gli incollaggi più gravosi sono terminati, almeno per quanto riguarda i danni grossi…adesso vedrò se sia il caso di "mascherare" alcune cose che non mi piacciono. La maniglia di prua è distrutta….viene via a pezzi ed è messa al centro…cosa che mi impedisce di salpare comodamente l'ancora…

la levo e al suo posto metto una sorta di binario di gomma EPDM su cui far scorrere la cima dell'ancora e ai lati due maniglie come nel mio G43. Le fasce gialle che corrono lungo i lati esterni dei tubolari sono ormai inguardabili, tutte strappate e sporchissime, insomma irrecuperabili…decido di mascherare il tutto con delle strisce di gomma EPDM che avranno un duplice compito, estetico e di rinforzo del piccolo bottazzo.

   
 

I LEGNI e LA CUSCINERIA

Il Marlin ha tutti i boccaporti che danno accesso ai gavoni, di un bel legno….a occhiometro sembrerebbe compensato marino rivestito di Teak…mi piacerebbe riportarli al loro stato naturale, ma le condizioni pietose di alcuni di loro, e la mancanza del boccaporto destro di poppa, mi fanno decidere di recuperare solo quelli recuperabili e di costruirmi ex-novo gli altri.

Il boccaporto di prua è messo maluccio ma è fattibile almeno finché non si scollerà.

I legni della consolle son passabili e li recupero, tranne quello che ospita il maniglione in acciaio…lo rifaccio in plexiglass.

I boccaporti di poppa invece, sono messi malissimo…il destro manca completamente, e il sinistro ha il legno macchiato e segno inequivocabile che è marcio….decido di rifarli.

La cuscineria è invece perfetta, sia la seduta di poppa, sia quella della consolle (a parte il fatto che il legno è sfondato e lo sostituirò) e relativo appoggia schiena sono in condizioni ottime e hanno solo bisogno di una lavata. Porto a casa i legni e mi do da fare per cercare di recuperarli, una bella pulita dallo sporco con una spugna e acqua, giusto per levare la sabbia incrostata.

Passo a smontare tutte le serrature e ho il legno a disposizione. Prima carteggiata con grana 60 e seconda con la 120….do poi un fondo che ricopra le piccole imperfezioni, in questo caso utilizzo il Sayerlack 220….dopo due ore il fondo è asciutto e lo carteggio con la 240.

Ora è la volta dell'impregnante…una mano è sufficiente a ottenere un risultato accettabile. Volendo di può dare una mano di finitura trasparente finale, ma a me piacciono così….

PULIZIA OPERA MORTA INTERNA

Con l'aiuto dei soliti 4 amici, ribalto il gommone e mi appresto a fare una pulizia più seria e profonda della prima. La mia intenzione è quella di far tornare bianca la VTR.

Per riuscire nella difficile operazione mi armo del solito Chante Claire, di spugnette ruvide e del solito olio di gomito a quintali….per le parti più ostiche prevedo di dare una carteggiata con la carta finissima all'acqua (1000).

L'operazione riporta quasi il Marlin alle sue origini….il bianco torna bianchiccio, sono contento così…del resto deve portarmi a pesca, non ad una sfilata di "modamare2012".

La prova "gonfiaggio e tenuta" riesce a meraviglia….gonfio il gommone mercoledì 4 aprile, parto per le vacanze pasquali e al mio ritorno, mercoledì 11, il gommone è perfettamente gonfio.

 
 

ALLESTIMENTO FINALE

L'allestimento finale comincia col rimontaggio della consolle di guida, dopo una bella pulizia che la riporta agli antichi splendori.

La consolle la fisso sulla VTR con 8 viti autofilettanti e, per garantirmi la tenuta all'acqua, con del silicone lungo il perimetro della stessa. Monto la cuscineria e i legni e rifaccio l'impianto elettrico che dovrà avere 6 utenze: pompa di sentina, luce 360°, GPS, ecoscandaglio, una presa accendisigari tuttofare e un'utenza di scorta.

Il Marlin ha una caratteristica che non mi piace, tutti le aperture dei gavoni vengono sigillate direttamente coi loro boccaporti in legno, questo causa infiltrazioni d'acqua ogniqualvolta lo si lavi con la pompa o con l'idropulitrice, decido di fare un profilo-guarnizione…opto per una soluzione semplicissima, delle strisce di neoprene autoadesive da applicare lungo i bordi di tutti i gavoni.

Il gavone ricavato sotto la consolle è ampio, ma di difficile accesso, infatti l'unica apertura è dal boccaporto sotto il volante, quindi decido di averne un'altra più pratica sotto la seduta anteriore che mi servirà per l'imbarco del carburante, visto che i serbatoi da 30 e 12 litri li sistemerò li sotto.Monto due piccole cerniere inox e il gioco è fatto.

Altra cosa che non mi piace del gommone è il grande gavone di prua...sono abituato ad avere l'ancora con la catena e cima sistemata sempre a prua, in questo caso, fare lo stesso significa pregiudicarsi l'utilizzo di un grande gavone, perchè dove sta l'ancora (sempre bagnata) non potrei sistemarci nulla che debba rimanere asciutto.

Decido che devo separare il gavone in due parti, non è un lavoro che farò adesso ma più avanti, mi costruirò una paratia in legno da ancorare alla VTR del gavone con un "letto" di VTR, collegata alla sentina con un tubo di gomma di generose dimensioni per evacuare l'acqua. In questo modo avrò a disposizione un altro gavone stagno dove sistemare tutto quello che deve rimanere asciutto (abiti, cibo, bevande etc etc).

Infine, tolgo i due tientibene in acciaio inox che corrono lungo i tubolari…per quello che devo fare io, con la muta indosso, non servono a nulla…sarebbero solo d'impaccio al classico sali e scendi del provetto subbaqueo. Il tientibene lo rifaccio con della cima in nylon grigia da 16 mm. fine seconda parte continua….

 

 

 

By Lucante

Last Update 07.05.2012

 

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